UK, nel 2014 generato più di 1 miliardo dall’industria musicale

L’Industria musicale inglese ha confermato che la vendita di musica nel Regno Unito ha generato oltre 1 miliardo di sterline nel 2014.

Gli album hanno portato circa 713 milioni (-7,8%), i singoli circa 142 milioni (-15,3%) e lo streaming 175 milioni (+65,1%). Un bilancio generale di circa 1,03 miliardi, calo del 1,6% rispetto al 2013.

Il numero di streaming è raddoppiato; i britannici hanno ascoltato canzoni 15 miliardi di volte, contro i 7,5 del 2013, su Spotify, Deezer o Google Play. Lo streaming rappresenta ora il 12,6% della musica “consumata” nel Regno Unito.

Gli album digitali sono passati dai 32,6 milioni del 2013 ai 29,7 milioni di quest’anno. I singoli hanno subito un calo di quasi 3 milioni di copie toccando i 15,6 milioni di copie vendute.

Le copie fisiche si affermano come principale consumo di musica con un forte 48%, seppur in calo, che conferma come i dischi, o i vinili, non siano morti. I classici CD hanno venduto 55,7 milioni di copie, mentre i vinili hanno avuto il loro miglior anno dal 1995 con oltre 1,2 milioni di acquisti.

Il mercato musicale britannico è il secondo nel mondo dietro agli Stati Uniti e seguito da Giappone e Germania.

Milioni generati dall’industria musicale inglese nel 2014
Album: 713 milioni;
Singoli: 142 milioni;
Streaming: 175 milioni;
Totale: 1,03 miliardi.

Numero di copie vendute per formato
Album fisici: 57,2 milioni (48,8% del mercato);
Digitale: 45 milioni (38,6 del mercato);
Streaming: 14,8 milioni (12,6% del mercato).

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